Dal 21 al 25 Maggio lo studio romano ospiterà un workshop in cui la tecnica sarà a servizio della “settima arte”. Condotto da Lenard Petit, attore e regista, ad oggi uno dei più illustri esponenti ed insegnanti del metodo Chekhov nel mondo. Per farvelo conoscere meglio gli abbiamo fatto qualche domanda. Intervista.                                                                                                                                                  

Lenard Petit nel lavoro sulla tecnica

Molti attori italiani si sono avvicinati a questa tecnica grazie al libro di Michael Chekhov:
“ All’attore. Sulla tecnica della recitazione”. Credi sia sufficiente per lavorare con questa tecnica? Cosa può dare in più il lavorare in un modo pratico? Come in un tuo workshop?

“All’attore…” è un libro meraviglioso e che ispira. In esso M.Chekhov presenta un attore ideale e come dovrebbe essere. Egli indica una sorgete molto ricca e poderosa che si basa sull’amore verso l’arte dell’attore e verso la vita stessa. Il libro offre inoltre degli esercizi, sì…ma ciò che risulta molto più importante è come intendere questi esercizi, solo che il libro stesso non guida gli attori in modo pratico alla comprensione di questi. Qualcosa manca nel libro, qualcosa è andato perduto, e questo qualcosa è la chiave per comprendere gli esercizi. Questo qualcosa si ritrova nella trasmissione personale, è nella presenza di un insegnante che la chiave può essere trovata. Leggere il libro dopo aver incontrato un insegnante è un’esperienza completamente diversa.

Come questa tecnica può aiutare un attore a lavorare su di un ruolo per il cinema?

Gli attori possono solo sperare in una visita sporadica e casuale dell’ispirazione. Senza uno stabile appoggio su una tecnica valida il nostro talento può imbattersi in un buon lavoro, ma non è possibile una vera solidità. La tecnica M. Chekhov serve l’attore in entrambe gli ambiti, cinema e teatro, poiché dota l’attore di strumenti per tradurre il proprio talento in scelte espressive chiare, radicate nell’immaginazione, servendosene per tradurre la realtà.

Hai mai svolto il ruolo di “acting coach” preparando gli attori per una parte?

Sì, ho preparato molti attori per le audizioni e li ho anche aiutati a creare dei ruoli, sia per il cinema che per il teatro.

Lenard Petit durante un workshop a Tampere

Lenard Petit è uno dei pochissimi insegnanti formatisi con i membri originali del “Michael Chekhov theatre school”. E’ un membro fondatore della “Michael Chekhov Association” ( MICHA) e direttore artistico del “Michael Chekhov acting studio” di New York, nato nel 1996. Autore del libro “ The Michael Chekhov handbook, for the actor”, ha lavorato a teatro per quarant’anni collaborando con altri artisti nel creare un percorso artistico originale, spaziando dal teatro al cinema, alla tv. Ha diretto spettacoli e performance a Broadway e nell’Off Broadway, oltre che nel Regno Unito. Come attore è stato diretto da: Julie Taymor, Meredith Monk, Richard Foreman, Ping Chong, e molti altri. Nel 2016 Petit è stato invitato a creare un workshop ed un festival su Michael Chekhov a Shanghai, coordinato dall’ “Accademia teatrale di Shanghai”. Negli anni è stato invitato a guidare delle master-class presso la “Scuola internazionale di cinema e televisione” di Monaco, l’Università di Helsinki, così come ha guidato corsi di perfezionamento per attori ad Amsterdam, Roma (2012), Lisbona, Madrid, Berlino, Oslo, Reykjavik, Bruxelles, Zurigo, Berlino, Londra, Riga, Vilnius e Irkutsk, Siberia. Per venticinque anni ha insegnato la tecnica Chekhov alla “Rutgers University”.

Lenard ha sviluppato il lavoro di Michael Chekhov in un modo pratico ed immaginifico, traducendo in modo chiaro la tecnica in qualcosa di semplice all’uso per gli attori contemporanei.

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